
Zona ampia e tessuto spesso: qui la radiofrequenza raramente basta da sola.
Cosce e glutei sono la zona in cui la radiofrequenza rende meno, e vale la pena spiegare perché invece di scoprirlo dopo. Il tessuto è spesso, l'area è ampia, e il calore deve attraversare più strato prima di arrivare al derma profondo. Il risultato c'è, ma è più lento e più sfumato che su viso o braccia.
Su questa zona il quadro è anche quasi sempre misto: adipe, cellulite e lassità insieme. La radiofrequenza affronta solo la terza. Un percorso che combina il calore con un trattamento meccanico sul microcircolo dà risultati molto più visibili di un ciclo di sola radiofrequenza, e un centro serio lo propone.
C'è però un caso in cui su questa zona è chiaramente la risposta giusta: dopo un dimagrimento importante, quando il volume è sceso ma la pelle non ha seguito. Lì il problema è solo il tono, e il calore è lo strumento che lo affronta.
Non direttamente. Migliorando il tono ne attenua l'aspetto, ma non agisce sui setti fibrosi che la causano.
Di più che altrove: otto-dieci, e spesso la zona si divide in due sedute per coprirla per intero.
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