
La radiofrequenza è un trattamento estetico non invasivo, ma lavora con energia elettromagnetica e calore su un tessuto vivo. Ci sono situazioni in cui non va fatta. Questa pagina ha finalità divulgativa: la valutazione la fa il centro, e in alcuni casi va sentito il medico.
I dispositivi elettronici impiantati sono l'esclusione principale: pacemaker, defibrillatore, neurostimolatore. La gravidanza esclude il trattamento. Le protesi metalliche nella zona da trattare lo escludono su quell'area, mentre altrove si può valutare.
Non si tratta su zone con lesioni cutanee in corso, dermatiti attive, herpes in fase acuta o cicatrici recenti. In presenza di patologie oncologiche in corso o recenti il trattamento va sempre subordinato al parere del medico.
Chi ha couperose o rosacea sul viso deve dirlo: il calore può accentuare il rossore, e in alcuni casi il centro sconsiglia o riduce molto la potenza. Chi ha ridotta sensibilità termica in una zona — per esempio dopo un intervento — va trattato con cautela, perché il feedback del paziente è parte del controllo della sicurezza.
Se il problema è il volume, cioè il grasso, la radiofrequenza non è la risposta: su tessuti spessi il calore si disperde prima di arrivare al derma. Se la lassità è marcata, con pieghe che restano anche in piedi, il miglioramento è parziale e l'unica risposta reale è chirurgica.
E non è il trattamento giusto mentre stai ancora dimagrendo. Il tessuto sta cambiando, il risultato non è valutabile e in parte va perso: conviene aspettare due o tre mesi di peso stabile.
Sì, qualsiasi oggetto metallico va rimosso dall'area trattata prima della seduta.
Va detto in consulenza. In genere si aspettano alcune settimane e si valuta caso per caso.
Sì, con protezione solare alta sulla zona nei giorni successivi. La pelle resta più sensibile.
Dicci da che zona arrivi e su quale zona vorresti intervenire. Ti ricontattiamo con una o due opzioni concrete.